Istituto Comprensivo I "Via Mariani"
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PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO IL NOSTRO COMPRENSIVO HA OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO DI “SCUOLA AMICA DELL’UNICEF”

 

Il giorno 24 novembre 2017, io e le mie compagne Aurora, Noemi, Sara, Cloe ci siamo recati nella palestra della nostra scuola con le professoresse Mottadelli e Deponti; lì c’erano già la nostra Preside, la professoressa Valcamonica con quattro ragazzi che l’anno scorso hanno frequentato da noi la Terza Media, alcune insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Elementare con i loro alunni e molti genitori che riempivano le gradinate. La sorpresa più grande per me è stata la presenza della professoressa Trezzi, ora in pensione, una grande donna con un cuore enorme, la quale nel precedente anno scolastico è stata l’insegnante di sostegno della mia classe e ci ha aiutato e sostenuto nelle attività che abbiamo svolto per il progetto “SCUOLA AMICA DELL’UNICEF”.

La Preside dapprima ha ringraziato i docenti e gli alunni per i lavori svolti e i genitori per la loro partecipazione, poi ci ha presentato la rappresentante dell’UNICEF che ci avrebbe conferito l’”ambito riconoscimento”.

I primi a condividere una parte del loro lavoro sono stati i bambini della Scuola dell’Infanzia, i quali hanno cantato e animato con i gesti una canzone dal titolo “Mani”. Cantavano i bimbi:  “Mani di tutti i bambini, mani di tutti i colori, nero bianco rosso giallo; mani che cercano mani, mani che stringono mani, giallo, rosso, bianco, nero” volendo in tal modo significare che tutti i bambini del mondo sono uguali e hanno gli stessi desideri di amicizia e di amore (“Noi e gli altri” – “La pigotta… alla scoperta dei diritti delle bambine e dei bambini nessuno escluso“).

Il testimone è passato poi alla Scuola Elementare: alcuni alunni hanno letto una coinvolgente e commovente storia scritta da loro, il cui protagonista, un bambino migrante giunto in Italia dopo un burrascoso viaggio, anche dopo il fortunoso sbarco ha vissuto vicende faticose prima di ricongiungersi ai genitori e ai fratelli e ricominciare una nuova vita.

 

 

Dopo di loro è toccato alla Scuola Media. Noi di 2^E abbiamo cominciato col proiettare due video: il primo per mostrare le varie fasi del nostro lavoro dal titolo: “Conoscere per condividere, capire per accogliere. Storie di bambini migranti e non accompagnati” (Progetto Scuola Amica dell’Unicef, Classe 1^ E); il secondo per esemplificare come lo spirito di accoglienza maturato durante il lavoro svolto si sia tradotto concretamente nell’invenzione di un gioco adatto a far sentire subito parte della nostra classe un eventuale nuovo compagno straniero. Ognuno di noi cinque ha poi preso la parola e ha spiegato in modo breve e semplice quello che aveva imparato o una parte delle attività che lo aveva particolarmente colpito.

I ragazzi che ormai frequentano la Scuola Superiore insomma, gli ex-crociani, ci hanno parlato dei Diritti universali dell’uomo e di alcuni diritti dei bambini su cui hanno particolarmente indirizzato le loro riflessioni (“É dai piccoli gesti che nascono le cose più grandi“). Ci hanno poi esposto alcuni diritti pensati da loro e ritenuti utili per la costruzione di un mondo migliore sia gli adulti che per i bambini; io mi ricordo: il diritto di sognare, il diritto di poter sbagliare, quello di poter osare, di essere capiti e il diritto più importante, quello che riassume tutti gli altri, il diritto alla felicità.

La rappresentante dell’Unicef, dopo aver fatto apprezzamenti molto positivi sulle nostre attività e averci invitato a continuare a studiare e a impegnarci perché, anche nel nostro piccolo, siano sempre rispettati i diritti di tutti i bambini, ci ha consegnato l l’attestato “AMICI DELL’ UNICEF”.

Ho vissuto una bella esperienza che mi ricorderò sempre!

Mirco Ottelli, classe 2^E