Istituto Comprensivo I "Via Mariani"
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Il Kamishibai o “ teatro di carta “ è uno strumento nato in Giappone nel secondo dopoguerra.I cantastorie lo utilizzavano di villaggio in villaggio per rallegrare la popolazione narrando storie con l’ausilio di immagini.

Attualmente questo teatro in valigia è considerato un valido strumento utile per l’animazione alla lettura.Il Kamishibai si presenta come una valigetta di legno nella quale si inseriscono tavole stampate fronte e retro: da un lato lo spettatore vede l’immagine ,dall’altro il narratore legge il testo.E’ sorprendente come un oggetto così semplice ed essenziale crei in realtà un forte coinvolgimento tra narratore e spettatori.Le insegnanti della Scuola dell’Infanzia Cagnola hanno pensato di adottare e sperimentare questo metodo narrativo utilizzando albi per Kamishibai presenti in commercio o nelle biblioteche del territorio ma anche costruendo nuove storie insieme ai bambini.Grazie alla collaborazione con L’associazione Genitori è stato possibile acquistare alcuni albi per Kamishibai. Inoltre è nata l’idea di dotare ognuna delle nove sezioni della scuola di un proprio teatrino e questo è stato possibile grazie alla collaborazione con docenti e studenti dell’Ipsia Meroni di Lissone che li hanno costruiti per noi durante le ore del laboratorio di Falegnameria.

La prof.ssa N. Parma si è resa disponibile per fare da tramite tra le due scuole e,dopo alcuni mesi di lavoro…è arrivato il grande giorno!

Il  19 febbraio 2018   alcuni studenti e docenti dell’Ipsia Meroni sono venuti a consegnarci i teatrini.Abbiamo voluto rendere significativo questo momento creando una situazione di Accoglienza e di Benvenuto.Gli studenti hanno raccontato ai bimbi dell’infanzia che nella loro scuola, oltre a studiare matematica,italiano,scienze…hanno un bellissimo laboratorio di falegnameria in cui possono costruire degli oggetti utilizzando attrezzi e legno di tipo diverso.

Ma come hanno fatto a costruire i nostri Kamishibai? Ci hanno raccontato che per poterlo fare hanno dovuto seguire una specie di percorso che prevedeva:

-prendere le misure di un Kamishibai usato come campione

-disegnare il progetto su carta

-disegnare il progetto sul pc con un programma specifico che si chiama Autocad

-tagliare le varie parti

-assemblare il tutto utilizzando cerniere e viti.

I bambini sono rimasti piacevolmente sorpresi all’idea che studenti molto più grandi di loro avessero dedicato del tempo per realizzare un regalo così speciale.Al termine abbiamo consegnato alla piccola rappresentanza dell’ Ipsia alcuni disegni e una piccola targa con una frase per noi significativa:

“Per far crescere bene un bambino serve un villaggio in cui i ponti consentano alle persone di incontrarsi e di realizzare insieme qualcosa di bello … “