Istituto Comprensivo I "Via Mariani"
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Nell’ambito del progetto eTwinning, i ragazzi della 3^ C hanno prodotto un’intervista al Dirigente Scolastico dott.ssa Malvina Poggiagliolmi. Poi l’hanno tradotta in Inglese e inviata alla classe con cui hanno svolto il gemellaggio. Qui di seguito una sintesi in italiano dell’intervista.

  • Quando ha iniziato a lavorare qui come Preside? Ho iniziato il 30 giugno 2014.
  • Quante scuole dirige? L’Istituto Comprensivo è formato dalla Scuola Secondaria di I Grado “Croce”, da due Scuole Primarie e da tre Scuole dell’Infanzia.
  • Come mai ha scelto questa scuola? Ho vinto il concorso come Dirigente Scolastico e, quando mi hanno comunicato le scuole libere, quelle in cui non c’era un Preside, ho avuto pochi giorni per decidere. La Scuola “Croce” era disponibile e mi sono informata sulle sue caratteristiche. In realtà avrei voluto informarmi molto meglio, ma non c’è stato tempo sufficiente. Sapevo che avrei voluto lavorare nell’area di Monza e Brianza, dove ho insegnato per tanto tempo prima di diventare Preside, perchè conosco le caratteristiche del territorio, dell’amministrazione e del rapporto fra la Scuola e le Istituzioni.
  • Come è stato passare dall’insegnamento al dirigere una scuola? Il passaggio è stato difficile perchè mi piaceva molto insegnare e stare con i ragazzi. Ho faticato ad entrare nel nuovo ruolo. É molto diverso avere la responsabilità di una classe e di un’intera scuola, prendere decisioni relative alla didattica e seguire anche la parte amministrativa. Ma mi piace perchè è un modo di essere a servizio della comunità. Mi manca però molto il rapporto con i ragazzi e la parte educativa dell’insegnamento e vi ringrazio per avermi fatto questa intervista. É un bel momento di confronto con voi e con me stessa.
  • Ha dovuto fare dei sacrifici per la carriera? Sacrificio viene dal latino sacrum facere, che vuole dire rendere qualcosa sacro. In questo senso sì, perchè mi impegno tanto per far funzionare la scuola e renderla sempre migliore. Però non ho voluto diventare Preside per fare carriera, volevo essere a servizio degli studenti e delle famiglie in un modo diverso.
  • Che tipo di studi ha fatto? Ho frequentato il Liceo Scientifico e poi mi sono laureata in Scienze naturali. Ho vinto il concorso come insegnante di Matematica e Scienze naturali e poi il concorso come Preside.
  • Il suo lavoro è duro? É difficile conciliare il lavoro e la famiglia? Il lavoro è impegnativo, ma come tutti gli altri lavori. Pensate a ciò che succede nelle vostre case, con i vostri genitori che lavorano: riesco a conciliare il lavoro con la famiglia come fanno le vostre mamme e papà. Io abito lontano, e questo è una difficoltà in più, ma ciò che faccio mi piace molto.
  • Qual è la sua relazione con il personale? Lo staff comprende gli insegnanti, i bidelli e il personale della Segreteria. La Segreteria è la parte nascosta della Scuola, ma è importantissima. Senza la Segreteria la Scuola non funziona. Svolgono un sacco di compiti. La scuola non si ferma mai; quando voi andate in vacanza (Natale, Pasqua, e quelle estive) noi siamo in ufficio. Ci sono le ferie e ci si alterna, ma l’ufficio di Segreteria funziona tutti i giorni. Finisce l’anno scolastico per voi, voi andate in vacanza, e noi dobbiamo preparare l’anno scolastico successivo. La Segreteria è una parte fondamentale. Tutti sono fondamentali per il funzionamento della Scuola. Tutti hanno compiti importantissimi, perciò bisogna fare in modo di lavorare bene insieme. Io mi trovo bene con tutto il personale, con i bidelli, con la Segreteria, con gli insegnanti. Trovo che il Collegio Docenti di questa scuola sia molto attivo, si impegna, ci tiene a migliorare la scuola e loro stessi, ci tiene a fare sempre bene. C’è un bel clima di lavoro. Ogni persona cerca di fare il meglio che può, nel compito che ha, per fare bella la Scuola. Ognuno ha un compito, e insieme – questo è importante – convergiamo verso l’obiettivo, che è l’obiettivo su di voi. Chiunque di noi è qua è pagato per i ragazzi, perchè la Scuola esiste la scuola esiste per i ragazzi che la frequentano e grazie ai ragazzi che la frequentano.
  • Con quale criterio si programmano i laboratori pomeridiani? Non sono io che li decido; i Docenti formulano delle proposte, le condividiamo e poi scegliamo. Anche i laboratori servono per farvi acquisire delle competenze e a farvi sviluppare la capacità di imparare ad imparare. É ciò che dovrete continuare a fare per tutta la vita. Senza arrendervi di fronte alle difficoltà. L’anno prossimo inizierete la Scuola Superiore e cambierete ambiente, insegnanti, compagni. Seguite ciò che vi diranno e stateci dentro, perchè così potrete arrivare in alto.