Istituto Comprensivo I "Via Mariani"
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SCUOLA PRIMARIA TASSO CLASSI QUINTE

Con i ragazzi di quinta è stato affrontato, come da programmazione in ambito geografico, il tema della Costituzione.

Ciò è servito come premessa per poter presentare il complesso tema dei diritti umani.

Mentre alcuni dizionari definiscono la parola “diritto” come “un privilegio”, se viene usata nel contesto dei diritti umani stiamo parlando di qualcosa di più basilare. Abbiamo quindi portato gli alunni a riflettere sul fatto che ogni persona possiede certi diritti fondamentali, semplicemente per il fatto di essere un essere umano. Questi diritti non sono un privilegio che può essere tolto in base al capriccio di qualcuno. Quando non si rispettano i diritti umani, si possono avere abusi come la discriminazione, l’intolleranza, l’ingiustizia, l’oppressione e la schiavitù.

I diritti non sono qualcosa che riguarda solo gli adulti, i bambini vanno tutelati e protetti in misura anche maggiore. Da qui la presentazione ai ragazzi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata nel 1989 dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Partendo dal “Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo” che è uno dei quattro principi fondamentali ispiratori della Convenzione, i ragazzi attraverso la tecnica del brainstorming hanno potuto dire che cosa significa per loro la parola diritto, sucessivamente in un lavoro a coppie hanno potuto esprimere quali secondo loro sono i diritti che ritengono irrinunciabili.

Attraverso la creazione di un “fiore dei diritti” ogni bambino ha potuto realizzare graficamente. quanto emerso nei lavori di coppia.

Ci siamo poi soffermati sul DIRITTO AL GIOCO, tematica che le classi hanno presentato al Consiglio Comunale dei Ragazzi attraverso una drammatizzazione con sottofondo musicale del canto “Batti cinque” e la recita di una poesia di Tognolini.

Il progetto si è poi concluso con la creazione di disegni e cartelloni, anch’essi proiettati durante il Consiglio Comunale, che bene illustrano il percorso di maturazione e consapevolezza fatto dai ragazzi in merito a questa tematica.

Quello che, come insegnanti, più ci preme è che i ragazzi abbiano acquisito la consapevolezza di come l’attuazione e il rispetto dei diritti partano dalle piccole cose vissute nella quotidianità e nei rapporti con i compagni.