Istituto Comprensivo I "Via Mariani"
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Palazzo Reale e Museo del Cinema

Uscita didattica a Torino – Classi 3^ B, 3^ C, 3^ E

“Tra le cose che abbiamo visto al nostro arrivo ci sono Piazza Castello e Palazzo Reale. Sono rimasto sorpreso dalla piazza del Palazzo per la sua ampiezza e ricchezza di opere architettoniche. Al Museo del Cinema sono stato sbalordito dal grande salone centrale, e da tutte le opere cinematografiche. Il percorso coinvolge ogni visitatore come se si guardasse un film: questa è la cosa che più mi ha colpito. Sembrava di trovarsi in un altro mondo. Da questa gita ho imparato che non solo Torino è una grande città, ma è anche una bella città, piena di patrimoni culturali. Ne sono rimasto stupito, anzi, affascinato. Spero di tornarci presto e di rimanere colpito come la prima volta. Una cosa che chi non ha visitato Torino almeno una volta si è perso e si sta perdendo è un divertimento che ti fa saltare in aria dalla felicità!” – ANTONIO


A Palazzo Reale ho visto un palazzo antico e ricco di storia ma ancora come nuovo. C’erano tante stanze, ognuna molto particolare e decorata in oro: camere, stanze del the, stanze del caffè, sala da ballo e addirittura la sala del parto! Nel pomeriggio ci siamo diretti verso il Museo del Cinema: fantastico! Tante animazioni e molta originalità: il modo migliore per scoprire il cinema divertendosi e interagendo.” – ALESSIA

“Quando siamo arrivati a Torino, sono rimasta senza fiato a Palazzo Reale. Non ci sono abbastanza parole per descriverlo: stanze, mobili, sale da ballo, trono del re, sala da the e altre mille camere meravigliose.” – GIORGIA
“Il giro nel Palazzo Reale è durato tre ore. Tra quello che mi ha colpito maggiormente ci sono stati i lampadari di cristallo, i soffitti delle stanze in oro, il trono del re, le armi usate nella 1^ guerra mondiale appese ai muri, i cavalli imbalsamati. Nel pomeriggio siamo andati al Museo del Cinema, che si trova dentro la Mole Antonelliana: la prima parte che abbiamo visitato spiegava come è nato il cinema, mentre nella seconda si entrava in stanze tutte diverse, divise per generi. In alcune venivano trasmessi dei filmati, mentre in altre c’erano degli oggetti che rappresentavano il cinema.” – ELENA

“Il Museo del Cinema è stato il più bel museo che abbia mai visto: così interessante, pieno di risorse, pieno di storia, così ricco di impossibile e di magia, perché il cinema è magia pura, come dice George Melies: “Se ti sei mai chiesto dove vengono creati i tuoi sogni, guardati attorno: vengono creati qui”. Lo disse quando un ragazzino andò a visitare il suo set cinematografico, perché è lì che vengono creati i sogni. Il cinema è una magia, un sogno, la fantasia resa realtà, l’impossibile fatto possibile. Il museo si trova nella Mole Antonelliana, simbolo caratteristico di Torino che rende anche il museo un simbolo della città. All’interno di questa meravigliosa struttura c’era tutta la storia del cinema: si partiva dall’inizio, quando per produrre un film si usava la tecnica del movimento, ovvero disegnare la stessa scena su più foglietti ma con minimi dettagli differenti, così facendo scorrere i fogli velocemente con la tecnica del flipbook si ottengono dei movimenti. Si procede con il cinema muto con veri attore e vecchie cineprese, il tutto in bianco e nero. Andando avanti con la storia e le scoperte scientifiche si venne a scoprire la magia del prisma che, riflettendo una fonte di luce che l’attraversa, su uno sfondo nero la luce diventa arcobaleno! Così cominciarono a venir fuori i primi film a colori come li vediamo noi oggi. Ormai è normale vedere film “colorati”, ma pensare che all’inizio erano in bianco e nero è quasi impossibile: insomma, una delle tante rivoluzioni cinematografiche. In delle salette allestite inerenti a ciò che veniva trasmesso si passa da film come Colazione da Tiffany a Vacanze romane e Agente 007. Lungo i corridoi c’erano delle vere e proprie icone di star del cinema come Fred Astaire e Frank Sinatra, due miti cinematografici. Oltrepassando i corridoi c’era una stanza, come un bar, dove venivano trasmessi i film del vecchio west. Nella sala principale, la più grande, quella che si collegava a tutte le sale del museo, c’erano delle poltrone su cui sdraiarsi e godersi i cortometraggi che veniva trasmessi sul maxischermo messo davanti. Spostando gli occhi un po’ più in là si poteva notare un enorme cartello luminoso con la scritta Metropolis, film muto del 1927 che è tra le opere simbolo del cinema espressionista e riconosciuto universalmente come modello del cinema di fantascienza moderno. E per finire si passa ai cartoni più celebri come Robin Hood, Titty e Topo Gigio e cartoni della Walt Disney, uomo che ha rivoluzionato l’idea del cinema insieme al suo amico topolino. Che dire? Abbiamo fatto un vero e proprio viaggio nella storia del cinema: è stato meraviglioso! – LETIZIA