Istituto Comprensivo I "Via Mariani"
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La 3^ E e il Giorno della Memoria

Il 22 marzo 2016 una classe della Scuola Secondaria di Primo Grado Benedetto Croce di Lissone ha presentato ai genitori il lavoro svolto insieme ai propri docenti sulla Shoah, in occasione del Giorno della Memoria: danze, canti e letture che raccontavano l’orrore e la tragedia della deportazione e del genocidio del popolo ebraico operata dal nazismo. Uomini, donne, bambini, strappati dalle loro “più care speranze” e barbaramente maltrattati, sfruttati, uccisi da altri uomini.

Una serata per ricordare il dolore e la responsabilità della memoria, ma anche “per ritrovare il bene là dove sembrava essersi perso”, come diceva il volantino di invito alla rappresentazione.

Danze, canti e letture che hanno raccontato la brutalità e la sofferenza da cui nel secolo scorso l’Europa è stata ferita, ma che hanno anche mostrato, all’interno della tragedia, l’uomo quando è più uomo, quando, spogliato della sua “ben forgiata armatura di posizione, reputazione e proprietà”, rivestito soltanto “dell’ultima camicia della sua umanità”, si trova “in uno spazio vuoto, delimitato da cielo e terra”, ed è chiamato a riempirlo da solo con le sue “potenzialità interiori”, come dice Etty Hillesum in una delle lettere scritte dal campo di transito di Westerbork (Olanda) in cui si trovò a lavorare prima di essere internata ad Auschwitz dove morì il 30 novembre del 1943 all’età di ventinove anni.

I ragazzi hanno recitato in inglese brani dal Diario di Anna Frank; hanno citato Primo Levi, Guareschi, il racconto di un Preside americano sopravvissuto all’olocausto che chiedeva ogni anno ai suoi insegnanti di aiutare gli allievi a diventare “esseri umani”; hanno parlato dei bambini di Terezìn, letto le loro poesie, hanno suonato canzoni tradizionali ebraiche; hanno preparato i cartelloni, il volantino d’invito; hanno raccontato il lavoro svolto insieme alle loro insegnanti, che hanno partecipato attivamente alla rappresentazione facendo anche loro la propria parte e suonando con i propri studenti.

Religione, cultura, idee, lingua, diversità: quello che a volte divide, nella serata della 3^ E alla Scuola Croce era invece preso dentro il lavoro e la parte che ciascuno svolgeva, in un incontro sincero e reale.

Il silenzio attento dei genitori e dei docenti presenti alla serata ha detto più di mille parole, e gli applausi da cui l’iniziativa è stata accolta al termine della restituzione avevano in sé la stessa gratitudine e la stessa soddisfazione: vedere i frutti del lavoro paziente e tante volte nascosto della scuola e rendersi conto del cammino percorso dai propri ragazzi, che in questa serata hanno messo in gioco e mostrato quanto è accaduto facendo reagire con sé le domande lanciate all’umanità dalla tragedia dell’olocausto.

Un esempio di una memoria vissuta e dunque attuale, che senza dimenticare il dolore ha mostrato a tutti che “è bello vivere”.

E. V.